Le truffe sentimentali  online sono un fenomeno criminale in forte crescita in alcuni paesi (in particolare USA, Gran Bretagna, Germania, Spagna ed altri Italia inclusa), ma molto probabilmente si sta espandendo anche in tutti quei paesi dove è diffuso l’uso di social.

Le truffe sentimentali o romantiche avvengono soprattutto nel web e sono commesse da criminali (sempre più frequentemente da gruppi criminali) che falsificando la propria identità (molto frequentemente anche se non sempre) sfruttano in maniera non etica e manipolatoria una relazione di fiducia instaurata con l’intenzione di depredare finanziariamente la vittima. La relazione fiduciaria implica specifici aspetti cognitivi, emotivi e emozionali all’interno della comunicazione tra la vittima e il criminale il quale si presenta inizialmente come persona assolutamente affidabile, corretta dal punto di vista etico e semplicemente orientato alla ricerca di un rapporto socialmente significativo (amicizia, matrimonio, convivenza, etc.).

Solo nel 2016 sono stati segnalati all’FBI americana 15.000 reati ascrivibili alle truffe romantiche, circa 2.500 in più rispetto all’anno precedente, con un totale stimato di danni diretti finanziari superiori a 230 milioni di dollari (FBI, 2018), mentre in Gran Bretagna, sempre relativamente al 2016, la BBC News segnala 3.889 vittime, 39 milioni di sterline di danni diretti. L’Internet Crime Complaint Center (IC3) dell’FBI ha identificato nelle truffe romantiche il crimine online che produce la maggior quantità di perdite finanziarie per le vittime (FBI, 2018).

I criminali sfruttano a loro favore il fisiologico bisogno di relazionarsi, socialmente espresso più o meno consapevolmente dalla vittima, per costruire un copione, una narrazione convincente per arrivare a “spingerla” nella condizione di prestare aiuto (quasi sempre economico) facendo leva sul solido e coinvolgente rapporto di fiducia precedentemente stabilito. Questa dinamica psicosociale avviene con modalità piuttosto veloci per il fatto che si tratta quasi sempre di rapporti a distanza che prevedono di conseguenza interazioni comunicative molto diverse da quelle più tradizionali vis à vis.

Sono presenti, nello sviluppo di relazioni a distanza di questo tipo, sia processi di maggiore disinibizione che di maggiore idealizzazione del potenziale partner, il che rende il rapporto contemporaneamente ed inizialmente più veloce ed inteso rispetto allo scenario tradizionale dove invece si percepiscono maggiori informazioni (sia positive che non) durante la conoscenza diretta. L’abilità persuasiva del criminale consiste nell’utilizzare le specifiche conoscenze di queste dinamiche psicosociali in modo non etico, ma molto efficace, per manipolare il comportamento della vittima.

La situazione attuale relativa a questo crimine è particolarmente drammatica quanto attualmente sottostimata dalla nostra società, anche per il fatto che, per ragioni psicosociali, molto frequentemente vi è una grande resistenza psicologica delle vittime nel riportare pubblicamente i reati (per i sentimenti di vergogna e/o paura conseguenti al sentirsi giudicati come stupidi, sciocchi, ingenui, etc.) e per il fatto che, anche se denunciano l’accaduto agli organi competenti (la polizia postale nel nostro paese), non ottengono nella stragrande maggioranza dei casi nessuna giustizia legale, il che rende pressoché impossibile recuperare quindi anche i danni economici.

Oltre ai danni finanziari diretti (quanto effettivamente i criminali riescono ad estorcere alle loro vittime) vi sono da considerare anche i danni economici indiretti dovuti al deterioramento dello stato finanziario/patrimoniale e le problematiche psicosociali (problematiche stress, correlate, ansia, depressione, etc.) provocate alle vittime ed alla rete sociale connessa a loro (figli, parenti, etc.).

Il recupero dei danni economici perpetrati alle vittime delle truffe romantiche è molto difficoltoso per l’estrema problematicità nel risalire alla vera identità del criminale che generalmente si trova in un paese diverso rispetto a quello del truffato al fine di scongiurare qualsiasi azione legale/inevestigativa da parte dello stesso.

La frode avviene perché vi è la concomitanza di vari elementi che rendono maggiormente “vulnerabile” la vittima. Questi elementi concernono sia caratteristiche psicologiche delle vittime (basso autocontrollo,  il forte desiderio di trovare un partner, etc.), sia fattori contestuali relativi ai truffati (come ad esempio aver da poco vissuto un evento traumatico o comunque fortemente stressante come una separazione o altro) sia la capacità persuasiva del criminale. Il criminale conoscendo (esplicitamente o meno) l’importanza dei fattori psicologici e contestuali appena menzionati relativi la vittima, dopo aver effettuato una selezione dei possibili bersagli attraverso le molte informazioni a disposizione sul web (spesso del tutto gratuitamente, si pensi ai social media quali facebook…), chiede loro il contatto avviando quindi, nel caso di risposta positiva, il copione narrativo persuasivo finalizzato alla richiesta (che può essere esplicita o meno) di denaro. Tessendo questa “ragnatela persuasiva” comunicativa il truffatore asseconda i bisogni psicosociali della vittima per instaurare un solido ed emotivamente positivo rapporto di fiducia che preparerà il “terreno” per la richiesta di denaro vera e propria, molto frequentemente connotata da un carattere di urgenza e necessità imminente (che molto spesso possiede un aspetto percepito dalla vittima come negativo, tragico o pericoloso per il presunto partner, ma che può talvolta essere connotato anche positivamente nel caso assuma la forma di preziosa occasione da cogliere molto velocemente).